Festa Medievale in costume

Candelo è un piccolo paese del biellese, a 340 metri di altitudine: il Ricetto di Candelo è una struttura fortificata tardo-medievale di circa 13.000 mq di superficie, cinto da mura difensive costruite con ciottoli di torrente, con torri di avvistamento agli angoli. Il Ricetto ha lunga storia che inizia con una prima citazione nel 988 per poi passare come feudo a proprietari diversi.

Lo scopo originario del Ricetto era di proteggere le cose più preziose della comunità dai saccheggi, ovvero i prodotti della terra, in primo luogo le granaglie e il vino, questo spiega la struttura degli edifici, le numerose cantine ed i granai. Solo in casi di pericolo e per breve tempo vi si rifugiava anche la popolazione. Per questo motivo probabilmente, l’uso contadino e non abitativo, il ricetto si è mantenuto in ottime condizioni fino ad oggi.

In occasioni di manifestazioni come questa la ricerca del parcheggio può divenire affannosa, ma per trovare l’ingresso basta però seguire la folla di visitatori che s’incammina verso un’unica meta!

Il paese non entusiasma, con le sue costruzioni anonime e moderne, ma arrivati al Ricetto, testimonianza vivissima del Medioevo, l’emozione è immediata!

Colpiscono dapprima le sue maestose mura perfettamente conservate, che cingono un agglomerato di case del XIV secolo, che si raggiungono oltrepassando la grande porta. Ci si trova così a percorrere belle stradine affiancate da case di uno o due piani, tutte in mattoni dello stesso colore, la cui conservazione, che nulla ha tolto al loro aspetto originale, le rende estremamente interessanti e vive. Del resto è uno dei borghi meglio conservati del Piemonte.

Diverse case sono adibite ad aree espositive (permanenti o temporanee, come mostre fotografiche o pittoriche), altre alla presentazione e vendita di oggetti artigianali, di fine fattura, tutte aperte con ingresso libero per permetterne la visita: oggetti in vetro, in ceramica o in legno scolpito, cesti, ricami, … A queste si alternano taverne che vendono prodotti tipici e altre in cui si praticano antichi mestieri, come l’impagliatore di sedie. Ma la visita permette anche di constatare la struttura delle case medioevali: muri molto spessi, piccoli ambienti in prevalenza scarsamente illuminati da minuscole finestre, soffitti bassi.

Molti angoli delle stanze sono abbelliti da oggetti di uso antico: un carro dipinto e ornato di fiori, un torchio, …

Una torre visitabile permette la vista sulla pianura circostante fino alle lontane montagne. Il campanile svetta tra le case. Un’altra via è affiancata da case basse, tutte della stessa altezza, tutte uguali e unite fra loro; non essendoci qui nessuna esposizione, non c’è folla per cui si cammina in assoluta tranquillità e pare davvero di essere nel Medioevo.

Ad un certo punto, preceduta da rulli di tamburo, appare la sfilata in costumi medioevali, bellissimi, colorati, ricchi, perfetti: i giovani col tamburo appunto, e poi nobili e dame, armigeri, religiosi, contadini e popolani e tutti giungono in una piazzetta, dove il sindaco tiene il suo discorso.

Ci aggiriamo ancora tra il reticolo di strade, visitando le case e ammirando i prodotti artigianali, ma godendo soprattutto di questa meravigliosa atmosfera antica, mentre i nostri occhi si posano su gruppetti di persone nei loro abiti medievali che sono in assoluta armonia e simbiosi con l’ambiente circostante.