Il film Profondo Rosso di Dario Argento ha molte scene girate a Torino. Scopriamole insieme:

Le riprese si sono svolte dal 9 settembre 1974 al 19 dicembre dello stesso anno. Il film è ambientato a Roma e dintorni, ma le scene esterne sono state girate in prevalenza a Torino, ed alcune a Roma e Perugia.

  • La scena del congresso di parapsicologia è stata girata all’interno del famoso Teatro Carignano di Torino, in Piazza Carignano 6, attualmente riaperto dopo un accurato restauro. Questo teatro verrà in seguito riutilizzato dal regista 25 anni dopo per alcune scene del suo film Non ho sonno . Per anni si è erroneamente ritenuto che fra i figuranti in platea ci fosse l’attore Mario Scaccia: in realtà si tratta di una comparsa che gli somiglia.
  • La fontana dove ha luogo il colloquio tra Carlo ubriaco e Marc, è la Fontana del Po, in Piazza C.L.N. a Torino.
  • Il palazzo dove viene uccisa la sensitiva Helga e dove vive anche Marc è sito a Torino in Piazza C.L.N., di fronte al civico 222 ma le riprese interne sono state fatte nei teatri di posa De Paolis a Roma.
  • Il locale Blue Bar dove suona Carlo in realtà non è mai esistito. La scenografia fu costruita in Piazza C.L.N. vicino all’abitazione di Marc, ed è un chiaro omaggio al quadro Nighthawks di Edward Hopper.
  • La scuola media Leonardo da Vinci, dove Marc e Gianna entrano di notte per cercare il disegno, è in realtà il Liceo Classico Terenzio Mamiani che si trova a Roma in Viale delle Milizie 30.
  • La lugubre Villa del bambino urlante dove Marc rinviene il cadavere ed il disegno sotto l’intonaco, che nella finzione del film si trova nelle campagne intorno a Roma, in realtà è sita nel quartiere Borgo Po di Torino, in Corso Giovanni Lanza 57 ed è nota come Villa Scott; all’epoca in cui fu girato il film era di proprietà dell’ordine delle Suore della Redenzione (che avevano adibito la struttura a collegio femminile, con il nome di Villa Fatima), e per girare le scene la produzione pagò un periodo di villeggiatura a Rimini alle suore ed a tutte le ragazze allora ospitate nel collegio. All’inizio degli anni 2000 la villa è stata ceduta a privati che l’hanno restaurata.

Teatro Carignano di Torino, in Piazza Carignano
Qui venne girata la scena della sensitiva.

Piazza CLN a Torino. Qui vengono girate più scene
La parte finale dell’omicidio della sensitiva Helga Ulman “venne girata nei teatri di posa De Paolis e solo in postproduzione montata in corrispondenza della finestra reale.
Gli inquietanti quadri con i volti appesi in casa Ullman “Sono opera di Enrico Colombotto Rosso.
Dario Argento fa notare che la forma del bar gli venne suggerita da un quadro di Edward Hopper, il cui libro aveva appena comprato negli Stati Uniti. Osservando la fotografia del dipinto (“Nighthawks”, del 1942, Dario decise di ricostruirlo esattamente uguale in Piazza CLN.

IN GALLERIA A TORINO E AL NEGOZIO DI MUSICA La scena è stata girata in Galleria San Federico, in centro a Torino. E’ tutto esattamente identico ad allora. Di diverso è stato aggiunto un enorme terraio circolare al centro della passeggiata.

Marc passerà davanti a cinque ville prima di incrociare quella giusta (Villa Scott). La prima villa che incontra è Villa della Regina (una residenza storica dei Savoia), lungo la Strada Comunale Santa Margherita, a Torino. Proseguendo si ritrova sulla strada comunale Valpiana dove incrocerà una seconda e una terza villa. Il viaggio continuerò poi sulla Strada alla Villa d’Agliè, dove verranno inquadrate innanzitutto Villa D’Agliè, quindi un’altra villa meno nota anticamente appartenuta ai Savoia. Proseguendo vediamo che Marc passa con la sua auto in Via Vittorio Amedeo Gioanetti angolo Corso Giovanni Lanza.

Villa Scott (o Liberty o Fatima) in Corso Giovanni Lanza 57, a Torino è certamente la location più famosa e visitata. ‘…quel tratto di corso Lanza per sette notti fu illuminato a giorno e un gran numero di persone si muoveva indaffarato per tutto il set fino all’alba…’.

Siamo al tragico epilogo: Marc capisce qual era il particolare che non tornava e si precipita nell’appartamento della sensitiva dove incontrerà l’assassina (destinata alla brutta fine che tutti conosciamo). Si è sempre fatto un gran parlare soprattutto dell’ascensore, che secondo alcuni sarebbe potuto davvero esistere in Piazza CLN a Torino assieme al pianerottolo. L’ascensore del film NON HA CAVI ma solo UNA CATENA CENTRALE! E’ visibilmente FINTO!
Ascensore, scale, porte e pianerottoli furono costruiti appositamente in uno dei Teatri di Posa De Paolis, ma mentre scale, porte e pianerottoli furono costruiti prendendo come esempio il palazzo di Piazza CLN di Torino, per l’ascensore fu preso ad esempio l’ascensore del palazzo sito a Roma in cui viveva Bernardino Zapponi.

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